Frédérique Guern
Roma |
Sono Sono una donna che ama la vita, perché ogni giorno è nuovo e mi dà la possibilità di crescere, di comprendere, di sperimentare. Non c’è fine, è un movimento continuo che porta a migliorarsi giorno dopo giorno. Sono una ricercatrice. Cerco l’oro, la scintilla, l’essenza di ogni essere, cominciando da me. Scavo, osservo, accolgo ogni indizio che mi porterà sempre più vicina al centro, all’autenticità di ogni persona. Lo studio e la pratica dello shiatsu, un percorso attraverso la psicanalisi, la sofrologia mi hanno dato degli strumenti per poter praticare ogni giorno l’autenticità, la verità. Non è un percorso comodo, per questo ci vuole, pazienza, rispetto, fiducia, amore per se stessi e per gli altri. Voltaire conclude il suo racconto Candide o l’ottimismo con questa frase: “dobbiamo coltivare il nostro orto”. Nel giardinaggio, si prepara il terreno, si scelgono le essenze o gli ortaggi da coltivare e si semina, con cura e amorevolezza: all’ombra vanno gli iris, le felce, al sole mettiamo i fiori di campo e si annaffia, si concima secondo i bisogni di ogni pianta, la stagione, la luna. Sono una ricercatrice-giardiniera che sperimenta su di sé diventando più consapevole per aiutare gli altri a prendersi cura del proprio giardino interiore. Faccio Tocco, è quello che faccio con grande piacere e passione da 10 anni. Con il tocco profondo dello shiatsu, accolgo, sostengo, guido chi ha voglia di diventare più consapevole del proprio asse corpo-mente-spirito. Con rispetto e apertura, lo shiatsu indica una via verso il benessere, un benessere fatto di ascolto, comprensione, amore e consapevolezza. Toccare significa entrare in comunicazione con l’altro, è un dialogo silenzioso nel quale il ricevente ha la possibilità di contattare sé stesso e le proprie risorse positive per scogliere i nodi e le tensioni che si manifestano nel suo corpo, nella sua vita. William Shakespeare scriveva: “Non c’è nulla di cattivo o di buono, solo l’idea che ce ne facciamo”. Gli eventi sono neutri. La nostra interpretazione della realtà influenza quello che sentiamo e quello che sentiamo condiziona la nostra realtà. Per evitare di cadere in questa trappola, ho ideato dei seminari, dei percorsi di consapevolezza per gruppi o singole persone. Durante i seminari si impara a pensare in modo positivo, in chiave evolutiva. Si coltiva la fiducia in sé stessi, si diventa più consapevoli delle proprie dinamiche per evitare di cadere in schemi negativi. Si innesca un circolo virtuoso verso il benessere, un equilibrio consapevole tra corpo-mente-spirito. La meditazione, l’ascolto del respiro, esercizi di visualizzazione, la condivisione sono gli strumenti che utilizzo in questi percorsi. Posso anche usare il tocco, per fare sentire nel corpo, nella materia, le tensioni, le manifestazioni dei conflitti interiori. Rido, scrivo, dipingo, spero, vivo perché ogni esperienza sia sentita, percepita, vissuta per essere fonte di ispirazione. Sogno Sogno luoghi incantati, immaginari che nutrono la mia anima. Sogno un mondo in cui libertà, uguaglianza e fratellanza (lo ammetto, sono francese) non siano solo parole ma siano all’opera. Libertà di essere quello che si è ed esprimerlo pienamente; uguaglianza, perché nessuno sia escluso, emarginato perché ognuno abbia la sua missione e il suo posto al mondo e l’uguaglianza senza la fratellanza non è nulla, siamo collegati gli uni con gli altri e accogliere l’altro significa darci la possibilità di crescere, di comprendere qualcosa che ancora ci sfuggiva. Questo sogno (perché i sogni si avverano), si può iniziare a costruirlo ora, partendo da noi stessi: diventando più consapevoli possiamo essere più liberi, trattare con uguale riguardo il corpo, la mente, lo spirito, accogliere anche ciò che di noi non ci piace. Sogno un mondo nel quale essere gentile, accogliente, vulnerabile non sia un segno di debolezza o stupidità ma un grande pregio, una forza positiva che scoglie l’odio, l’esclusione, le barbarie per dare spazio e voce al dialogo, la condivisione, l’amore. Mi ispiro a: la Bellezza: della natura (un fiore, il mare bretone in tempesta, il cielo al crepuscolo, la curva di una collina), di un dipinto, di una scultura, delle persone (un sorriso, uno sguardo, un gesto grazioso), della musica, alcune melodie, sinfonie mi vanno dritte al cuore: Per Gynt di Grieg, Il bolero di Ravel, Rapsodia in blu di Gerswhin, le toccate e fughe per violoncello di Bach. Alcuni libri sono anche stati veri incontri: Maxence Fermine - Neve, Alice Miller – Il dramma del bambino dotato alla ricerca del vero sé. Carl G. Jung – Ricordi, sogni, riflessioni; l’uomo e i suoi simboli, Marie-Louise Von Franz - Il male e l’ombra nelle fiabe, Il femminile nelle fiabe, Claudia Rainville – Ogni malattia è un sintomo,Thorwald Dethlefsen – Malattia e destino, Alexander Lowen – Arrendersi al corpo, Voltaire – Zadig e altri racconti filosofici, James Hillman – Il codice dell’anima, Thich Nath Hahn – L’enfant de pierre et autres contes boudistes, La visione profonda, Essere pace, Rainer Maria Rilke – Lettere a un giovane poeta, François Cheng – Cinque meditazioni sulla bellezza, Pierre Hadot – La filosofia come modo di vivere, Alejandro Jodorowski – Psicomagia, Anselm Grun – Petit traité de spiritualità au quotidien. |
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