Carlotta Rizzo
Roma |
Sono … “il cambiamento che vorrei vedere nel mondo”. Essere mutante, a volte mutevole, in continuo cambiamento. Curiosa, energica, vulcanica, scettica, positivista, positiva, analitica, rigorosa …. In pratica una rompiscatole. Però simpatica … se posso dire. Credo nell’impegno, nel prendere posizione, nello sbilanciarsi. Nel dire ciò che si pensa senza gesuitismi o ipocrisie. Ho scoperto che si può fare. Essendo attenta agli altri, sensibile, senza offendere nessuno, nel rispetto dell’altro. Rispetto è dire all’altro dove sei, le cose in cui credi, dire quando sei d’accordo e quando non lo sei, dire ciò che pensi guardando negli occhi il tuo interlocutore. Eccomi. Impegnativa? Forse… Meno di ciò che si potrebbe pensare leggendo queste righe. E comunque, sai sempre – o quasi- dove sono e cosa penso di te. Non mi prendo troppo sul serio ma mi piace giocare . E’ per questo che gioco seriamente. Faccio … e per questo spesso sbaglio. E imparo. Studio perché sono curiosa. Studio le materie di cui mi occupo e che vivo nel mio lavoro. Le cose che insegno (il miglior modo per impararle). Le cose che gioco (canto e musica). Nuovi modi per conoscere la realtà. Studio il modo per smettere di studiare. Non l’ho ancora trovato. Sono (anche se siamo nel paragrafo : FACCIO) una psicoterapeuta. Una consulente di sviluppo. Una apprendista musicista. Amo la musica ma non ho ancora capito se lei mi ricambia. Utilizzo l’arte nel mio lavoro clinico ed organizzativo. Lei utilizza me, forse per farsi conoscere meglio (sempre che io rappresenti un testimone attendibile). Sogno … di continuare a sognare. Perchè siamo fatti della stessa materia dei sogni. Perché i sogni sono - per me -strumento di conoscenza e di lavoro. Perché “i sogni son desideri” (secondo la nota teoria di Freud-Walt Disney). Un mondo in cui tutti possano avere le stesse opportunità di crescita e sviluppo. Un luogo in cui ognuno possa contribuire al bene comune in modo direttamente proporzionale alle proprie possibilità. In cui piuttosto che eguaglianza ci sia equità. In cui Etica e Responsabilità siano parole piene, non abusate e non suscitino un’alzata di spalle. Sogno l’ingenuità come unica forma di sopravvivenza, come motore di evoluzione della specie. La capacità di stupirsi per il bello ed indignarsi per il brutto. La scomparsa del cinismo di coloro che hanno già capito tutto, sanno già come andrà a finire. Quelli che “è tutto inutile, scema tu che ancora ci credi”. Io ci credo. Si, ci credo e sogno che siamo ancora in tanti. Mi ispiro a: Marc Chagall – pittore sognatore (e grande scrittore), Bruno Munari – architetto fantasticoso, Keith Jarrett – musicista libero, Gianni Rodari – scrittore fautore dell’ingenuità, Gregory Bateson – teorico del possibile, Fernando Pessoa – poeta fingitore e malinconico, Mafalda – tenera contestataria, ingenua e ribelle, Elias Canetti - etico ed estetico, Paolo Conte – cuore nel cervello e cervello nel cuore. Devo il copyright a: Voltaire: “non sono d’accordo con ciò che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo” E.Flaiano: “vivo con i piedi saldamente ancorati sulle nuvole” Ghandi : “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” |
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