Sara Cascio
Roma |
Il lavorio mentale mi contraddistingue e un’instancabile ricerca di risposte e curiosità del mondo e della vita: di tutto quello che è in superficie e di tutto quello che è nascosto e misterioso.
La meditazione e una maggiore consapevolezza raggiunta attraverso un percorso yogico ed esperienziale mi hanno permesso di arginare i pensieri assillanti per un contatto più sereno e profondo con il mio sé. E’ un nuovo inizio ed un’apertura alla realtà che improvvisamente appare più vera e “leggibile”. La lotta per zittire la mente e l’ego non avrà mai fine ma oggi posso osservare me stessa da un terreno neutro e cercare di non identificarmi con i miei pensieri, per sciogliere i nodi dell’esistenza. Noi tutti abbiamo già tutto: dobbiamo imparare a decodificare, a vedere e ad ascoltare ma anche ad accettare il mistero. Credo nella comunicazione e il confronto con persone “vere”, nell’ironia come risorsa di salvezza e benessere, nel cambiamento come spinta evolutiva, nella semplice e libera espressione di se stessi e nella condivisione per la crescita evolutiva. Faccio Oltre al lavoro “ufficiale”, sono un insegnante di yoga Kundalini e di una danza yoga dal nome Shakti, la dea indù che rappresenta l’energia creatrice e distruttrice femminile. La consapevolezza corporea è strettamente connessa alla mente e allo spirito. Mentre in Occidente si è persa la percezione dell’unione fra il corpo e la mente, in Oriente questo legame non è stato mai scisso. La “rottura “di questa connessione ha creato storture di ogni sorta: perdita di identità, mancanza di autoconoscenza, nevrosi, depressione. Appare quanto mai necessario il recupero di questo legame al quale non giova la sola psicanalisi e la psicoterapia senza un percorso che preveda anche un lavoro sul corpo per riappropriarsi delle sensazioni e delle emozioni: strumenti attraverso i quali corpo e spirito dialogano continuamente Una respirazione corretta, profonda e consapevole, accanto alle posture e ai movimenti trasmessi dallo yoga consente inoltre di raggiungere e mantenere uno stato mentale più equilibrato e meno soggetto agli sbalzi e alle onde della vita: aumenta la percezione di se stessi, ci si conosce meglio, si acquista più energia, si vive con più intensità.
Sogno di realizzare una vita semplice, improntata sulla comunicazione, la condivisione, l’appoggio e il sostegno reciproci.
Sogno la caduta di tutte le maschere e gli schemi cristallizzati che ci imprigionano e non ci fanno sentire noi stessi e gli altri. Sogno un mondo in cui il tempo non ci sfugga fra le mani e ci impedisca di godere. Sogno la sensibilità diffusa di avere rispetto del silenzio, di saper fare silenzio per amplificare la capacità di ascolto. Sogno di poter vivere con tutte le persone che amo, conservando un piccolo spazio per ciascuno e la libertà e facilità di incontrarci quando e come vogliamo. Sogno un maggiore contatto con la natura e gli animali, il rispetto per l’ambiente e una vita naturale con ritmi naturali e libero e fluido scorrere di emozioni e sentimenti. Sogno l’accettazione e la composizione delle polarità poiché stanca del senso del peccato, dei sensi di colpa, della paura delle ombre. Solo grazie all’integrazione e all’accettazione delle nostre ombre possiamo sentirci liberi e accettare noi stessi. “Volevo essere bravo, molto bravo e sono diventato bravo come dovevo. Ma quando ho visto Dio, Lui mi ha fatto una domanda: “Cosa hai fatto?” Gli ho detto: “Sono bravo e molto bravo”. Lui mi ha detto: “Chi è nel male? Hai avuto cura di ciò? E’ la tua bravura in me?” Gli ho detto: “Giusto!” Lui mi ha detto: “Ti sei preso cura del male?” La risposta era: “No!” Lui mi ha detto: “Hai perso la metà di me, hai sprecato il viaggio della vita”.Yogi Bhajan
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