Massimo Mascioletti



LAquila




Sono e Faccio

Responsabile Tecnico dell´Aquila Rugby e rugbista suonato.

Il rugby è fatto di forma e sostanza. La forma è l’organizzazione del gioco,la sostanza è l’essenza, è il momento tattico, il cuore del gioco del rugby. La forma non ti porta da nessuna parte se non è sorretta dalla sostanza….la forma può essere solo al servizio della sostanza!.

L’assunzione di responsabilità è una caratteristica delle persone che crescono. Nel rugby non c’è neanche bisogno di porsi il problema. Nel rugby l’assunzione di responsabilità è normale, perché è riconosciuta!

E’ importante in una squadra condividere gli obiettivi e le modalità per realizzarli. Ricordarsi anche che l’obiettivo è solo un passaggio:l’importante è la direzione. Quando la strategia alta e gli obiettivi non vengono condivisi cosa posso fare io? Semplice: fare al meglio il mio lavoro. Dare un esempio per agire come sfera di influenza. Trasferire delle sensibilità. Fai quello che puoi fare tu! E fallo al meglio!. Essere corretti con se stessi e con gli altri. Fare le cose di qualità!”

Il nostro sport ci insegna che Impegno=Risultato. Quando non si ha supporto dall’alto a volte dobbiamo essere noi ad agire da sfera d’influenza dal basso.

Sul campo, io metto la faccia dove gli altri non metterebbero neanche i piedi e non mi pongo nemmeno il problema di guardare se il mio compagno viene... io vado perché so che l’altro viene o è già andato! Sul campo da rugby il sostegno non è un concetto astratto ma si sente fisicamente e non può essere diverso!

Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello. E solo quello è interessante. (Joseph Conrad)
Più dò, più ricevo. La donazione è un atto di egoismo massimo. (Massimo Mascioletti)
Non si è mai troppo lontani per non trovarsi. (Alessandro Baricco)
ll valore di una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perché nulla di nuovo può essere detto da creatura umana. (Joseph Conrad)
E´ solo quando tutte le parole sono esaurite che ci si comincia a parlare. (Stanislaw Jerzy Lec)